1 marzo 2017 – Si è fatto vivo

“Lasciamo in pace Lucio, si farà vivo lui”; così scrivevo all’indomani della sua morte cinque anni fa, affidando alle sue canzoni, alle sue storie, il compito di tenerlo fra noi.

Ero convinto, magari sbagliando, che fosse ancora troppo presto per “ricordarlo” attraverso ogni tipo di (legittimo, sia chiaro) omaggio, musicale, cinematografico o letterario che fosse.
Era presto perché si ricorda chi non c’è più.
E non era il caso di Lucio.
Occorreva, così come quando finisce un amore o un viaggio, attendere un pochino.
Aspettare che i giorni diventassero ricordi; il vecchio lavoro del tempo è esattamente questo.
Ma poi mi sono reso conto che nel caso di Lucio le cose sarebbero andate diversamente perché, come ho avuto modo di precisare, lui non solo esiste bensì insiste nelle nostre vite.
Non si limita infatti ad osservarci, a camminarci di fianco sotto un portico, ma fa di più; con le sue canzoni “insiste” interrogandoci, chiamandoci in causa, raccontandoci chi siamo e costringendoci a domandarcelo da soli.
Che non fa mai male.

Ci ha raccontato così bene che ha raccontato anche i giorni che ancora non abbiamo visto, era un nostalgico del futuro.

Allora nessun ricordo ha senso per Lucio, bensì una mera constatazione della sua presenza nei nostri pomeriggi. Probabilmente ci sono persone che non sono destinate a diventare ricordi, sono quelle che trovano il modo di non lasciarti mai.
Dev’essere il caso suo. Dev’essere la sua musica.
A questo punto, per quanto mi riguarda, occuparci di lui significava prenderci cura di quelli che lui stesso aveva “guardato”, più che l’agiografia di Dalla ci incuriosiva scoprire che ne era stato dei suoi “figli”, dei personaggi delle sue canzoni (Anna e Marco, per citarne due) dopo che lui se ne era andato.
A modo nostro, coi limiti e gli sbagli che fanno parte del vivere, è quello che abbiamo fatto.

Per tutto il resto, come quasi sempre, aveva ragione lui…

Oggi apparentemente
Non c’è bisogno di pensare
Anzi viviamo senza niente
Stiamo zitti ad ascoltare.
Cercando di esser nuovi
Per vedere di esser visti
Come libri da sfogliare
Per evitare di esser tristi
G
iochiamo a ricordare
Giochiamo a ricordare

(Ribot, Lucio Dalla)

Cristiano Governa

Fotografia di Mauro Bastelli – Anna e Marco